:: LA NOSTRA STORIA ::

Le Bocce a Vobarno: una storia che continua....

Parte dal 1976 la storia più recente di questo sodalizio della Valle Sabbia, che ha radici ben più remote risalenti addirittura al 1923, negli anni cinquanta nascono due Società Bocciofile, il gruppo del «centro ricreativo A.F.L. Falck» ed il «Cral Comunale» che raccoglievano fra le proprie fila circa 500 tesserati, 300 alla Falck e 200 al Cral, fra questi vanno ricordati i più rappresentativi: Faustini, Lancini, Goffi, Smalzi, Staffoni e Giuseppe Guerra Campione

vobarno Provinciale sin dal 1939, stroncato da un attacco cardiaco sul campo di gioco, il 4 Agosto del 1957 nel corso della finalissima di una gara locale, Episodio tristemente ricordato in tutta la provincia di Brescia.
Nel 1976 alcuni irriducibili manifestarono al Presidente della Polisportiva Vobarno, signor Riccardo Pelizzari, la necessità di usufruire di spazi, meglio dire di corsie, per la pratica sportiva boccistica, l'anno dopo con opera di volontariato vengono realizzate, nell'attuale Centro Sportivo, tre corsie di gioco scoperte, e da qui, anche con il contributo finanziario di alcune ditte della zona, nasce la Sezione Bocce della Polisportiva Vobarno, alla cui guida si succedono negli anni i signori Faberi Pierenzo, Manassi Mario, Pavoni Tullio e Mauro Pasini.
Forti dell'interesse suscitato da questa disciplina sportiva, i bocciofili chiedono al comune la realizzazione di una struttura coperta, l'istanza viene accolta, non senza perplessità, e nel 1985 è pronto il nuovo Bocciodromo, uno dei più moderni e funzionali della Lombardia e d'Italia, viene inaugurato ufficialmente nel 1986 con un'incontro internazionale Italia Canton Ticino, a quella manifestazione memorabile hanno fanno seguito altri appuntamenti importanti come il Campionato Lombardo Femminile (1987), l'incontro Italia Svizzera Under 18 e 21 (1988).
Il 1993 è l'anno della svolta: Ulisse Rizzardi viene eletto alla carica di presidente e come prima cosa muta la struttura della bocciofila, da polisportiva ad associazione sportiva, un percorso evolutivo che gode di un doveroso credito a favore delle passate gestioni che hanno saputo lavorare egregiamente intorno allo sviluppo di questa disciplina sportiva, amministrando con destrezza un consenso sempre più ampio, la strada è ormai aperta all'agonismo e alla

rizzardi competitività organizzativa. A seguire dall'anno successivo si moltiplicano sia le manifestazioni organizzate, che le partecipazioni di atleti a gare organizzate su tutto il territorio nazionale, ma sopratutto si riesce ad allestire una vera e propria Parata del campioni, iniziando con il "1° Memorial Smalzi Attilio" ed i successivi "Memorial Lancini Arturo" appuntamenti che riscuotono sempre più successo in tutta Italia.
L'evento A.S. Vobarno Bocce, segnato da una progressiva ascesa, ha felicemente coronato l'attività costante e assidua dell'Associazione Vobarno Bocce, bocciofila ormai annoverata fra le "divinità" del Comitato Provinciale di Brescia, merito senz'altro di un efficiente consiglio direttivo guidato dall'esperto imprenditore Ulisse Rizzardi, titolare della Vobarnese S.r.l. Carpenterie Rizzardi.
L'uomo di ferro della Val Sabbia è riuscito, grazie alla sua

forte progettualità, ha rilanciare la bocciofila di Vobarno al vertice delle classifiche provinciali del 1996, con i primi posti di Pinelli Medardino (già campione Italiano nel 1993) in serie A e da Alberto Galvani in categoria C, inoltre ha compiuto un'altra grande impresa, vincendo il Campionato provinciale a squadre per la categoria B e C strappando alla bocciofila Magri Gomme, il primato di Società, nell'ambito del Comitato Provinciale di Brescia, dopo un dominio assoluto durato per ben otto anni.
Grazie ad una buona politica di promozione attuata da Rizzardi in un territorio piuttosto circoscritto, la Vobarno Bocce ha un forte aumento dei tesserati, questa crescita rinverdisce e rafforza le file della bocciofila, che solamente durante l'anno agonistico 1995/96 colleziona ben 23 vittorie e moltissime piazze d'onore, molti quindi i successi conquistati, come altrettanti sono i traguardi che Rizzardi si è prefisso di raggiungere, primo fra tutti la sensibilizzazione dei giovani nei confronti dello sport delle Bocce.
I campioni in una disciplina sportiva, e ancora di più in un club privato, sono importanti sì per l'indispensabile risonanza agonistica che hanno con le loro vittorie, ma sopratutto sono indispensabili per la voglia di essere emulati che fanno nascere nell'animo dei giovanissimi, sono proprio quest'ultimi infatti che, con la loro grinta e la loro spensieratezza, rappresentano il futuro di un qualsiasi sport.
Non c’è pero regalo migliore per noi, e per tutti coloro che vorranno avvicinarsi al nostro sport, dove avranno l’opportunità di scoprire nella sua integrità un mondo fantastico, pronto ad accoglierli con amicizia e simpatia, e chissà che, terminata l’ultima partita, molti di loro non sentano il desiderio di entrarvi come protagonisti, avvicinandosi alla pratica di questo sport moderno ma dal cuore antichissimo.
Noi ci rivolgiamo, al ragazzino di nove anni come al nonno di novant’anni, al ragazzo per crescere in un ambiente sportivo, dove potrà fare del moto, sia fisico, che mentale, perché nel mondo boccistico è la concentrazione che fa ottenere i miglior risultati, al novantenne, perché potrà muoversi in tutta tranquillità, e passare dei momenti di vero svago fra amici d’ogni età.
La Vobarno Bocce quindi appare dotata di un forte spirito di coesione in grado di richiamare intorno a se la potenzialità umane, imprenditoriali e sportive. E saranno forse proprio queste qualità a permetterle di diventare la capitale boccistica della Valle Sabbia.